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Agrorama

Madonna dei Boschi 1

Monghidoro

(BO)

Tel. +39 334 120 8181

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Produzione

Agrorama

Utilizzo dell’energia geotermica per produzioni agricole e chimiche, lombricoltura ed estrazione di biometano. Valorizzazione scarti e circolarità.

La società AGRORAMA sta sviluppando un progetto di economia circolare consistente nella coltivazione in serra, nell’estrazione di biometano (GNL), nella lombricoltura per la produzione di compost e infine nella lavorazione della tara peruviana per ottenere acido gallico, propilgallato (PG) e un biostimolante. Tutti i processi produttivi utilizzano i cascami geotermici della zona di Larderello (PI) e, per quanto possibile, anche la manodopera e le maestranze vengono reperite sul territorio. Il calore geotermico viene impiegato per raggiungere o mantenere le temperature desiderate nei diversi processi produttivi: - Nelle coltivazioni in serra, per consentire la produzione di ortaggi e piccoli frutti, anche contro stagione; - Nell’impianto chimico, per l’estrazione dell’acido gallico e del propilgallato; - Nella lombricoltura, per mantenere un ambiente ottimale e massimizzare la produttività; - Nell’impianto per la produzione di biometano, per favorire la digestione anaerobica e l’estrazione dei gas. La circolarità è assicurata dall’utilizzo degli scarti delle produzioni agricole nel biodigestore e dall’utilizzo del digestato nella lombricoltura, il cui prodotto può essere nuovamente impiegato nelle serre. Quanto al biometano, questo è in via prioritaria impiegato nei mezzi destinati alla logistica aziendale, infine l’acqua dei processi produttivi viene continuamente depurata e riutilizzata. I prodotti agricoli sono destinati al consumo e alla trasformazione (conserve, marmellate, succhi di frutta ecc.), il propilgallato è impiegato nel settore tessile e farmaceutico, il compost di lombrico è utilizzato come fertilizzante mentre il biometano può essere impiegato per l’autotrazione e per la cogenerazione. Grazie all’utilizzo dell’energia geotermica l’intero progetto permette di non immettere in atmosfera circa 18.300 tonnellate di CO2 per ciascun anno di attività.

 


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